Alla scoperta della Val d'Ayas
Agli inizi del diciannovesimo Secolo, i primi esploratori furono gli Inglesi, grandi appassionati di alpinismo, per i quali ancora oggi le vette della Valle sono una importante meta turistica, escursionistica e sciistica.Durante i primi anni del ventesimo secolo, a Champoluc e a St. Jacques, sorsero i primi alberghi, pronti ad ospitare un turismo esclusivamente estivo e particolarmente elitario.
Gli anni '50 e '60
Dopo un periodo di stallo,la ripresa economica europea ed italiana si ebbe al termine della II Guerra Mondiale, cio' incise ovviamente anche sul turismo valligiano, che si rianimo' solo negli anni '50. Parimenti, nei primi anni '60, con l'inizio del boom economico, a Champoluc venne costruita la prima ovovia, quale sistema di collegamento tra il paese e il Crest (2000 metri di altitudine) e, contemporaneamente, vennero realizzati i primi due skilift al fine di permettere la pratica dello sci alpino.Lo sviluppo del ”domaine skiable”
A seguire, il forte richiamo degli sport invernali consenti' l'ulteriore sviluppo di numerose strutture ricettive quali nuovi alberghi e seconde case nonche' l'ampliamento del " domaine skiable" con la stazione di Antagnod e la realizzazione di altri impianti di risalita a Champoluc.
Fu intorno agli anni '20 - su impulso dei genovesi - che iniziarono a svilupparsi le "seconde case" nonché i primi "affitti stagionali". In Valle si vide al turismo quale fonte di sviluppo per l'economia, e per ospitare i villeggianti si iniziarono a restaurare vecchie abitazioni, i tipici "rascard" e a costruire nuove case.
Ayas ha continuato a crescere e, già a partire dagli anni '90, sino ad arrivare ai giorni nostri, consta di un "domaine skiable" tra i più belli d'Europa: la Val d'Ayas è collegata con le valli di Gressoney e Alagna, raggiungendo in tal modo circa ... km. di piste e fuori-piste tanto amate dagli sciatori.
















